Problemi di ventilazione negli scarichi delle abitazioni


La ventilazione delle reti di scarico ha un duplice scopo: sfiatare all’esterno i cattivi odori che si sviluppano dai liquami e al contempo consentire un funzionamento normale dei sifoni installati con i vari apparecchi sanitari mantenendo all’interno della tubazione sempre una pressione prossima a quella atmosferica, che è quella che si stabilisce al pelo libero dei sifoni.

Purtroppo non sempre le cose vanno nel verso giusto ed ecco che odori nauseabondi, gorgoglii, rantoli e in alcuni casi la fuoriuscita di liquami trasformano anche bagni nuovi ed esteticamente ben eseguiti in ambienti opprimenti.

Le cause all’origine del malfunzionamento possono essere molteplici come anche il tipo d’intervento da eseguire, infatti a volte si è in presenza di un’occlusione temporanea, altre volte la causa è da ricercare nelle modifiche apportate all’impianto mentre in molti altri casi si tratta di veri e propri errori progettuali. In ogni caso per poter eseguire un intervento decisivo è necessario comprendere con precisione la natura del fenomeno con opportuni rilievi.

Il flusso dei liquidi attraverso il condotto di scarico è intermittente e saltuario con velocità e portate sempre diverse. Semplificando il fenomeno che si genera nella tubazione è il seguente: l’acqua in caduta, a cascata, mescolandosi all’aria occupa uno spazio maggiore di quello che occuperebbe la sola acqua in massa compatta  andando così ad occupare l’intera sezione della colonna. L’acqua e l’aria mescolate tra loro vanno verso il basso assieme come un lungo stantuffo spingendo l’aria sottostante e richiamandone altra dall’alto. Ecco quindi che si manifestano due fenomeni contrari ma con conseguenze molto simili per gli utenti: il “sifonaggio per aspirazione” che si manifesta sui piani alti e il “sifonaggio per pressurizzazione” che si manifesta sui piani bassi.

Sia in un caso che nell’altro gli effetti finali sono i medesimi: lo svuotamento dei sifoni dei sanitari (in un verso o nell’altro) in particolare di quelli più deboli (ossia quelli più piccoli e posizionati più in basso tipo il bidet), il gorgogliamento dell’aria spinta attraverso i sifoni, l’ingresso nell’ambiente di cattivi odori, l’accompagnarsi di rumori nella colonna tipo cascata o gorgoglii vari dai sifoni.

 

Per evitare la formazione dello stantuffo che così generatosi crea problemi di sovrappressione o depressione, a seconda se ci troviamo a monte o a valle del fronte dell’acqua e dell’altezza dell’edificio, si utilizzano varie tecniche del tipo:

1)  porre a qualche metro di distanza dalla base della colonna un sifone tipo “Firenze”, evitando pozzetti sifonati direttamente alla base delle colonne che limitano si il ritorno dei cattivi odori ma generano ai piani bassi sovrappressioni nei sanitari con rumori e a volte fuoriuscita di liquido;

2) consentire un agevole ingresso dell’aria dall’alto evitando curve, ostruzioni o ritorni d’aria;

3) realizzare una ventilazione secondaria (una seconda tubazione che ai vari piani consenta l’ingresso e/o l’uscita di aria, esterna alla colonna, mantenendo così la pressione atmosferica ovunque;

4)  intervenire direttamente sui singoli sifoni aumentandoli o anteponendo apposite valvole a membrana di sfiato, evitando diramazioni di scarico troppo lunghe (che causano l’autosifonaggio) o immissioni dirette degli scarichi deboli nella colonna di scarico e/o, se necessario e vi è la possibilità, ricorrere a delle valvole ventilanti poste direttamente sulla tubazione di scarico principale quale quella in figura (valvola AIR STOP):valvola-di-non-ritorno-di-airstop-1

 

Purtroppo quando si parla di problemi di ventilazione molti s’improvvisano esperti (talvolta gli stessi soggetti che li hanno causati) e pur senza comprendere fino in fondo i fenomeni che accadono suggeriscono rimedi poco efficaci se non del tutto inutili per la circostanza specifica.

 

Attualmente la progettazione ed il calcolo degli impianti di scarico di acque reflue di un edificio vanno realizzati secondo le “Norme UNI EN 12056:2001“.

 

Link consigliati nel sito:

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189 Responses to “Problemi di ventilazione negli scarichi delle abitazioni”


  1. 1 giorgio lunedì, 8 ottobre, 2018 alle 11:58

    Gentile Ingegnere, volevo porre un quesito, ho da poco acquistato un appartamento al terzo piano di 5 + attico. ho totalmente demolito appartamento e rifatto tutte le tubazioni e scarichi.Ciò malgrado noto che da alcuni scarichi esala cattivo odore, nella fattispecie dal bide’ e anche dal condizionatori in quanto scarico condensa è stato predisposto con tubi e sifoni direttamente. Premesso che i lavori sono stati fatti a regola d’arte e supervisionati da direttore lavori credo che il problema sia di un cattivo sfiato dell’immobile di vecchia data. Detto ciò lo sfiato sul terrazzo che non abbiamo visionato personalmente, in quanto situato sulla proprietà dell’inquilino dell’attico, ci assicurano sia presente e funzionante. Cosa potrei fare per risolvere questo problema? inoltre i gas che esalano non sono pericolosi per la salute?

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    • 2 Ugo mercoledì, 10 ottobre, 2018 alle 12:06

      Le esalazioni mefitiche potrebbero recare danni alla salute nei soggetti predisposti (ma non sono un medico e non mi arrischio a dire altro). Riguardo al suo problema sono convinto che c’è qualcosa che non torna nello sfiato che è il principale sospettato per il suo problema. E’ un suo diritto potervi accedere anche tramite un suo tecnico di fiducia. Se il condomino si oppone si rivolga all’amministratore. Lo scarico non è una proprietà privata ma una servitù e chiunque ne usufruisce a diritto ad accedere previo accordi con il proprietario che non si può rifiutare.

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  2. 3 Matteo lunedì, 1 ottobre, 2018 alle 16:48

    Buonasera Ingegnere,
    prima di tutto complimenti per questo utilissimo blog.
    Mi presento: sono un architetto e da poco ho finito di ristrutturare un appartamento sito al primo piano di un condominio (del 1967) di 5 piani fuori terra (dove al piano terra non sono presenti wc ma solo cantine e garage).
    Dopo pochi giorni dall’ultimazione dei lavori (si è rifatto il bagno nuovo attaccandosi alla colonna di scarico esistente), avendo fatto tutte le prove degli scarichi dell’unico wc (nessun problema) è capitato questo fatto curioso: da un momento all’altro è uscito un getto d’acqua proprio dallo stesso wc causando una sorta di “piccolo geyser”, come se si gettasse un sasso in una pozzanghera, con conseguente bagnato per terra.
    Questo fenomeno, in seguito, si e ripetuto altre volte, sempre casualmente, a distanza di circa 2 settimane e si ripete tutt’ora sempre con la stessa cadenza circa.

    Di conseguenza sono partiti i controlli: pulizia della vasca biologica condominiale (si ha la presenza di una curva che va direttamente nell’acqua); controllo dell’unica colonna di sfiato, dalla video ispezione era pulitissima, diametro 80 mm/100 mm.

    Mi chiedo: cosa può essere? lo sfiato in copertura ha una curva a 90°.

    Grazie per l’attenzione

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    • 4 Ugo lunedì, 1 ottobre, 2018 alle 18:36

      Prima di tutto grazie per i complimenti che fanno sempre piacere.
      Il problema che mi descrive è abbastanza comune nel piano più basso, l’acqua in discesa dai piani alti forma un effetto stantuffo che preme l’utenza più svantaggiata ossia quella del piano più basso. Il fatto che si verifichi ad intermittenza nel tempo potrebbe essere dovuto ad uno scarico di acqua più impegnativo del solito ad esempio lo svuotamento di una vasca.
      Se il tubo della colonna va direttamente nell’acqua della fossa biologica (come mi sembra di aver capito) il problema potrebbe essere proprio questo.
      Il tappo idraulico così formato dal tubo nell’acqua impedisce all’aria compressa nella colonna di defluire e di conseguenza la spinge dove incontra una minore resistenza.
      Un tentativo da fare potrebbe essere quello di sostituendo il tubo che entra direttamente in acqua con un sifone firenze (che genera una contropressione minore).
      Spero di esserle stato utile.

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  3. 5 Angela Lo Presti martedì, 19 giugno, 2018 alle 8:57

    Buon giorno,
    le scrivo per avere un consiglio. Ho ristrutturato un rustico in Toscana e ho avuto problemi sin da subito a causa di forti odori di fogna nel bagno. Premetto che la casa si trova a pian terreno. Per eliminare gli odori mi è stato istallato un sifone esterno tipo “Firenze” con lo sfiato che sale sul muro della casa e finisce dentro la canna fumaria del camino. Il sifone è stato installato a meno di un metro dalle mura della casa ad un’altezza di pochi centimetri sotto il livello del pavimento del cortiletto esterno alla casa. Non ha pendenza ma scende in perpendicolare del pavimento. Dopo circa sei mesi dall’istallazione del sifone in cui la casa non è stata utilizzata, si sono avuti i primi problemi. come gorgogli nel lavandino, il gabinetto non scarica bene oppure si vuota o ci sono dei ritorni nel lavandino della cucina e del bagno.
    Il sospetto che il sifone esterno mi ha tolto un problema, quello degli odori, creandone un altro più grave. Potete darmi qualche consiglio anche per agire contro l’impresa?
    Angela

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    • 6 Ugo martedì, 19 giugno, 2018 alle 9:24

      Gent.le sig.ra Angela,
      da quanto mi scrive le cause potrebbero essere diverse come anche il tipo di intervento da mettere in atto. Uno sfiato di diametro troppo piccolo, il posizionamento del sifone troppo vicino alla base della colonna di scarico che, a quanto ho capito, ha un dislivello troppo modesto per superare agevolmente il sifone ed ancore la necessità di istallare una valvola di non ritorno.
      Il mio consiglio spassionato è di trovare un accomodamento amichevole con l’impresa che le ha eseguito i lavori e solo nel caso non fosse possibile di valutare con un tecnico del posto le esatte responsabilità dell’impresa e la convenienza economica ad agire contro la stessa.

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  4. 7 Massimo Ancona domenica, 11 marzo, 2018 alle 18:16

    Ing. Lops buon pomeriggio. Il mio problema, sono odori di fognatura che avverto, molto intensi in cucina. Premetto che abito al 2° piano di una palazzina di recentissima costruzione. Da una indagine tra i condomini, ho saputo che l’inquilino sopra di me, ha lo scarico del lavabo della cucina tappato da un mese, potrebbe esserci una correlazione? grazie

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    • 8 Ugo domenica, 11 marzo, 2018 alle 18:31

      Gent.le sig. Massimo, Se i due scarichi appartengono alla stessa colonna e il blocco del suo vicino è all’interno di tale colonna e non nella derivazione con il suo lavabo si. In questo caso però i condomini che abitano dal 4° piano in su non riuscirebbero a scaricare perchè troverebbero un ingorgo al 3° piano. Codialità

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      • 9 Massimo Ancona martedì, 13 marzo, 2018 alle 19:42

        Ing.Lops, la sua prima ipotesi (o assioma pascaliano W i fluidi) era esatta, o almeno si e’ verificato ciò ché speravo anch’io. Ora tutto ok. Grazie per la consulenza.

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  5. 10 Pippo sabato, 10 marzo, 2018 alle 8:51

    Salve, abito in un condominio al 1 piano. Recentemente abbiamo scoperto che al piano 6-7-8 (ossia ai piani terminali) durante lavori di ristrutturazione delle unità immobiliari presenti in tali piani è stata modificata la colonna di ventilazione: Infatti ci sono curvature e addirittura all’ottavo ed ultimo piano dopo ispezioni con telecamera abbiamo accertato che hanno pure posato dei tubi più stretti di diametro (d 32). Come conseguenza al piano terra succede che sentiamo gli scarichi che arrivano dai piani alti come delle furie e in più ci esce acqua (pulita) dalle aperture di doccia, bidè, ecc. Io so che una colonna di ventilazione deve essere retta e quindi ritengo che se ci sono curvature e restringimenti di diametri i malfunzionamenti che riscontro nel mio appartamento possano essere correlati. E’ così?

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    • 11 Pippo domenica, 11 marzo, 2018 alle 10:37

      Salve,avevo dimenticato di dirle che abbiamo scoperto il tutto perché nel mio bagno avevo trovato sopra lo zoccoletto il muro bagnato e rompendo abbiamo visto che quando scaricavano acqua dai piani alti,dalla presa d’aria fuoriuscivano gocce acqua..

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      • 12 Ugo domenica, 11 marzo, 2018 alle 10:49

        Gent.le sig. Pippo,
        purtroppo dalle informazioni che mi scrive non ho elementi sufficienti per poterle dire se ci sono legami tra i lavori fatti agli ultimi piani e quanto accada nel suo appartamento. Certo il problema sussiste e riguarda principalmente lei ma anche tutti quelli che condividono con lei la colonna di scarico. Io al suo posto manderei una lettera all’amministratore affinchè faccia fare i necessari accertamenti segnalando anche da quando sono iniziati a sorgere questi problemi (se prima o dopo i lavori fatti agli ultimi piani). Solo una verifica più completa di tutta la colonna partendo del piede della stessa (per verificare se vi è un sifone e eventualmente di che tipo) può aiutare a capire nella sua interezza la situazione effettiva. Se si dovesse scoprire che le manomissioni fatte agli ultimi piani sono la causa dei suoi problemi saranno quest’ultimi a dover porre rimedio in qualche modo.

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  6. 13 Giovanni mercoledì, 14 febbraio, 2018 alle 17:17

    Salve , abito al 6° piano di una palazzina di 9 . Ho ristrutturato l’appartamento e ho creato un nuovo bagno collegandolo alla colonna di scarico che gia esisteva. Nel bagno è presente una doccia a pavimento con un suo piccolo sifoncino. Il problema che riscontro e che ogni qualvolta un condomino scarica sulla stessa colonna dove è collegato il bagno il sifone della doccia si svuota, causando l’immissione dei cattivi odori. Analizzando la colonna di scarico ho scoperto che nel tempo qualcuno ha chiuso la presa d’aria, quindi si crea il cosiddetto effetto pistone.Da notare che nel secondo bagno dove c’è lo stesso tipo di doccia questo non avviene perché collegato ad un’altra colonna dove la presa d’aria non è stata chiusa. Il condominio nonostante le mie richieste non sta facendo nulla. La mia domanda è questa: posso creare io una presa diaria nel mio balcone(dove passa la colonna) innestandola sulla colonna di scarico che risulta ostruita? vorrei metterci una presa che fa passare l’aria in entrata ma non in uscita evitando così i cattivi odori sul balcone. Facendo questo credo che l’effetto benefico si ripercuota solo sui piani inferiori alla presa d’aria mentre quelli superiori continueranno ad avere lo stesso problema, ma almeno risolvo il mio.

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    • 14 Ugo giovedì, 15 febbraio, 2018 alle 8:27

      Gent.le sig. Giovanni,
      il condominio avrebbe l’obbligo di risolvere il suo problema ma se non collabora l’unica è ricorrere alle vie legali iniziando ciò una lettera all’amministratore/condominio da parte di un avvocato. Se comunque vuole quello di posizionare una presa d’aria sul suo balcone potrebbe essere un rimedio, almeno per lei. Se decide questa seconda strada poiché comunque interviene sulla colonna condominiale conviene comunque, a mio avviso, informare l’amministratore. Faccia fare il lavoro ad una ditta qualificata.

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  7. 15 VALTER D’ALESSANDRO lunedì, 11 dicembre, 2017 alle 7:17

    Buongiorno Ing. Lops,
    ho letto i commenti precedenti e le Sue risposte, già di per sé illuminanti per un profano come me.
    Nel mio caso (ottavo ed ultimo piano, appartamento ristrutturato nel 1992, anno dal quale ci vivo) i gorgoglii hanno cominciato a manifestarsi solo recentemente, circa un anno fa.
    Cosa può essere successo?
    Grazie e complimenti per il blog
    Valter

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    • 16 Ugo lunedì, 11 dicembre, 2017 alle 8:40

      Gent.le sig. D’Alessandro,
      se prima non aveva mai avuto problemi mentre ora li ha significa che qualcosa è avvenuto sulla colonna di scarico e/o esalazione. Non conoscendo nulla sull’impianto del suo palazzo posso solo fare qualche ipotesi. Prima di tutto abitando lei all’ultimo piano il gorgoglio che sente deve essere di risucchio e quindi allo svuotamento dei sifoni, le cause di tale fenomeno possono essere dovute o all’eccessiva velocità di caduta dell’acqua che crea nella colonna un effetto di risucchio proprio in corrispondenza delle utenze dell’ultimo piano oppure ad una ostruzione in corrispondenza dell’uscita della colonna di ventilazione. Il mio consiglio è di chiedere se qualcuno è intervenuto sulla colonna ed in caso negativo di rivolgersi all’amministratore informandolo del problema e chiedendo di mandare qualcuno a verificare che non ci siano ostruzioni nella colonna e in particolare all’uscita della colonna di ventilazione/scarico.

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  8. 17 Massimo mercoledì, 1 novembre, 2017 alle 20:17

    Buonasera Ingegnere. Al quarto piano dello stabile dove abito, per eliminare il cattivo odore, hanno sostituito la colonna dello scarico e la conduttura della rete d’aria. A distanza di qualche tempo il cattivo odore è ancora presente. La ditta che ha eseguito i lavori asserisce che la causa è da ricercare nella rete d’aria ai piani sottostanti, ormai inefficiente perché rotta. Secondo questa ditta, la soluzione consiste nell’intervenire negli appartamenti sottostanti della stessa colonna dell’appartamento in questione e i condomini interessati dovranno farsi carico del problema intervenendo dai loro appartamenti alla sostituzione della conduttura fatiscente. Vorrei sapere se esistono altri metodi per risolvere il problema (abbiamo appena ristrutturato casa e mi seccherebbe demolire di nuovo il bagno) e, nel caso non esistano altri metodi, se effettivamente la spesa deve gravare sui condomini ionteressati e non sul condominio.
    La rigrazio

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    • 18 Ugo giovedì, 2 novembre, 2017 alle 11:59

      Gent.le sig. Massimo,
      Riguardo alle spese per un eventuale intervento la colonna è di proprietà di tutti i condomini che la utilizzano e non dell’intero condominio. Riguardo alla problematica che mi sottopone è troppo specifica e per poter rispondere avrei necessità di vedere la videoispezione della colonna. Esattamente poi per rete d’aria cosa intende intende una colonna di ventilazione secondaria? e le esalazioni mefitiche erano presenti anche prima dei lavori al 4 piano? Se posso darle un consiglio prima di fare lavori consulti un tecnico della sua zona o qualche ditta specializzata. Avventurarsi alla cieca nell’eseguire i lavori che le hanno suggerito potrebbe non essere la strada giusta per risolvere il problema.

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      • 19 Massimo giovedì, 2 novembre, 2017 alle 17:23

        La ringrazio per la risposta. Si, le esalazioni erano presenti già prima dei lavori al 4° piano. Spero che l’amministratore del condominio si convinca ad interpellare un tecnico specializzato e non obbligarci a fare dei lavori che alla fine non produrranno nessun risultato.
        Grazie ancora e buona serata

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  9. 20 Francesco martedì, 12 settembre, 2017 alle 18:48

    Buongiorno Ing. Lops, mi presento: sono un architetto e le scrivo da Biella in Piemonte; essendo giovane, appartengo da poco al mondo del lavoro e come saprà bene, mi scontro quotidianamente con diversi problemi.
    Seguo e mi informo spesso dal suo blog che ritengo molto interessante ed istruttivo.
    Se possibile, vorrei farle una domanda: ho un problema in un edificio dove è stata posata una colonna di scarico collegata in modo diretto alla fossa imhof e con sfiato in copertura; i vicini che hanno un terrazzo a livello della nostra copertura a distanza di qualche metro, lamentano odori sgradevoli in certi momenti. Credo che il problema sia dovuto al fatto che la colonna è sprovvista di sifone “Firenze”; vorrei capire se la normativa impone di metterlo o è una buona pratica per evitare problemi di questo tipo. Grazie anticipatamente.

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    • 21 Ugo martedì, 12 settembre, 2017 alle 19:00

      Gent.le arch. Francesco,
      le normative a riguardo sono di tipo Comunale o regionale, se vuole sapere se sussiste l’obbligo deve consultare il regolamento d’igiene del suo Comune o il sito dell’ARPA. Da un punto strettamente tecnico prima di immettersi nella fossa biologica è buona regola mettere un sifone firenze ma generalmente gli obblighi vengono imposti solo per lo scarico nella pubblica fogna. Spero di esserle stato utile. (Sulla sua e-mail le ho inviato a titolo di esempio il regolamento fognario del Comune di Pianoro).

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  10. 22 Yuyi domenica, 27 agosto, 2017 alle 18:05

    Gentile ingegnere
    Da un anno ho un problema nei bagni di cattivi odori di fogna. Vivo in una casa nuova da due anni con impianti nuovi ma questo problema non riusciamo a capirlo. Ho due bagni nel piano terra e uno nel piano superiore. Ho dovuto chiudere i sifoni che avevo nel locale caldaia e lavanderia pensando che gli odore provenissero da lì. Verificato lo sfiato al piano superiore e non c’è nessuna ostruzione. A volte dipende del tempo e altre no. Quando sento questa puzza credo che possa uscire dai sifone del docce però che non sono asciutti, c’è del acqua. Il idraulico a detto che potevamo provare a intervenire dal ingresso de la fogna mettendo una valvola di non ritorno per soluzionare il problema. Cosa mi potrebbe consigliare lei visto che la situazione è molto sgradevole, la ringrazio anticipatamente

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    • 23 Ugo martedì, 29 agosto, 2017 alle 9:26

      Gent.le sig. Yuyi,
      purtroppo dalla descrizione che mi ha mandato non riesco ad inquadrare il problema nella sua interezza. La puzza comunque non può passare se c’è un tappo di acqua nei sifoni a meno che gli stessi non gorgoglino lasciando passare i gas. In questo caso mi concentrerei sul fatto che forse non vi sia uno sfiato a valle del suo impianto che consenta all’aria di non creare effetti pistone nelle varie utenze. E’ molto importante che l’acqua di scarico riesca a defluire correttamente e se manca lo sfiato a valle questo non può verificarsi. Se poi la puzza entra dalle finestre e non dai sanitari questo è un’altro problema.
      La saluto con cordialità

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  11. 24 Gianfranco domenica, 25 giugno, 2017 alle 10:23

    Buongiorno Ingegnere sono un manutentore degli impianti di condizionamento in questi giorni ho riscontrato il seguente fenomeno, abbiamo due unità ventilconvettori canalizzati a soffitto con scarico condensa , all’uscita sifone e poi un tratto abbastanza lungo diritto con poca pendenza prima di arrivare alla seconda unità, su questo tratto abbiamo difficoltà a scaricare la condensa prodotta tubo zincato da un pollice. Vorrei la sua opinione secondo me dovrei aggiungere uno sfiato d’aria per favorire il flusso di scarico. dove dovrei farlo subito dopo il sifone oppure vicino alla seconda unità? grato della vostra consulenza tecnica. saluti

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  12. 25 Mariangela lunedì, 19 giugno, 2017 alle 9:06

    Grazie ancora per la Sua preziosa risposta!

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    • 26 Ugo domenica, 25 giugno, 2017 alle 10:50

      Gent.le sig. Gianfranco,
      il problema che mi espone è piuttosto frequente negli scarichi dei condizionatori specie quando si hanno, come nel suo caso, lunghi tratti del tubo di scarico della condensa con pendenza ridotta o nulla.
      Il fenomeno che si verifica è la formazione di piccole risacche di aria all’interno della tubazione non perfettamente lineare con cali di pressione al suo interno inferiori a quella atmosferica e quindi problemi nel far scaricare la condenìsa soggetta invece solo alla forza di gravità a pressione atmosferica.
      Per risolvere il problema bisognerebbe posizionare lo sfiato proprio in corrispondenza della sacca che si è formata ripristinando la pressione atmosgerica, ma l’operazione non è affatto semplice.Un tentativo che può fare è quello di provare ad immettere all’nterno del tubo dell scarico un tubicino più piccolo, a perdere, fino ad intercettare la sacca (se ne accorge quando l’acqua inizia a defluire). Si tratta di fare una prova ma tentare non nuoce, ho visto così risolvere diverse situazioni critiche senza dover fare altri interventi. Se non dovesse funzionare potrebbe significare che vi è più di una sacca di aria ed allora bisogna fare un intervento più drastico cercando di raddrizzare il più possibile il tubo o di porre lungo il suo percorso orizzontale (nelle zone intermedie e non nelle estremità) uno o più sfiati sperando di intercettare proprio la/e zone in cui si sono formate le depressioni.
      In extremis si può mettere una pompa di espulsione della condenza ma io la sconsiglio sempre soprattutto negli ambienti abitativi sia per il rumore che fa quando entra in funzione sia per la frequenza di manutenzione a cui potrebbe essere sottposta.
      Spero di esserle stato utile e mi faccia sapere se è riusico (e come) a risolvere il suo caso.
      Cordialità
      Ugo Lops

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  13. 27 Mariangela martedì, 13 giugno, 2017 alle 22:51

    Grazie!!! Ha qualcuno da consigliarmi? Gliene sarei grata.
    Buona serata

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    • 28 Ugo domenica, 4 giugno, 2017 alle 8:27

      Gent.le sig.ra,
      Qui nel bolognese abbiamo degli idraulici esperti in questa tipologia di problemi che vengono “gergalmente” chiamati plastichini o plasticai, sono praticamente idraulici specializzati solo negli impianti di scarico. Spesso anche le ditte che fanno servizio di autospurgo hanno personale in grado di dare indicazioni, ma è un prenderci. Magari potrebbe provare a sentire da qualcuna di queste ditte se ha qualcuno da consigliarle e magari può interpellarlo solo per un consulto gratuito. Temo però che una mappatura dell’impianto e quindi una videospezione possa essere necessaria.
      Per questo le dicevo di rivolgersi al suo padrone di casa per le spese visto che è in affitto e che il problema lo riguarda da vicino essendo di tipo strutturale.
      Spero di esserle stato utile.
      Ugo Lops

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  14. 29 Mariangela martedì, 13 giugno, 2017 alle 9:52

    C​arissimo Dott. Lops​,
    Intanto vivissimi complimenti per come affronta, in maniera chiara, precisa e dettagliata, i temi che tratta..
    Abbiamo un problema di cattivi odori che provengono e dal bagno e da un vano/cantina in disuso che si trova al piano di sotto proprio tra la ns camera da letto e il bagno. Il cattivo odore, molto pervasivo e acre, in determinate ore invade l’intera casa ma, sostanzialmente, si concentra nei locali bagno e camera da letto. Siamo in affitto e siamo appena entrati, non sapendo di questa problematica della casa e di cui il proprietario non ha fatto menzione. La casa è una vecchia conceria dei primi del ‘900 mai ristrutturata esternamente. All’interno gli appartamenti sono belli e rimessi a nuovo ma l’odore li rende quasi invivibili. Mi può dare una mano per cercare di risolvere questo disagio? Grazie!

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    • 30 Ugo martedì, 13 giugno, 2017 alle 10:01

      Gent.le sig.ra,
      La ringrazio per essersi rivolta a me ma per risolvere il suo problema è necessario eseguire delle indagini in loco, cosa che io a distanza non posso fare. Poichè scrive che lei è in affitto Le suggerisco di interessare il padrone di casa che è responsabile della salubrità dei locali affittati affinchè si adoperi per risolvere il problema.
      Grazie per i complimenti al sito e buona fortuna.

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  15. 31 Paolo lunedì, 22 maggio, 2017 alle 15:11

    Buongiorno ing. Lops
    la disturbo per una domanda a proposito delle esalazioni fognarie.
    Il problema è comparso solo negli ultimi anni e non capisco come mai. Il torrino di sfiato c’è, è pervio e pare funzionare.
    L’unica anomalia è che il tappo di ispezione della fossa biologica si è incurvato e quindi potrebbe consentire il passaggio d’aria … secondo lei questo gioca qualche ruolo nell’equilibrio delle pressioni nell’impianto di sfiato?
    La ringrazio e la saluto cordialmente

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    • 32 Ugo lunedì, 22 maggio, 2017 alle 15:31

      Gent.le sig. Paolo,
      nella sua domanda non entra nel merito di quale problema soffra nello specifico il suo sistema fognario e quindi, dopo una breve premessa, mi limiterò a rispondere in modo secco alla sua domanda. Lo scopo della fossa biologica è quello di operare una prima depurazione delle acque di scarico prima di convogliarle nella fogna dinamica o nei fossi scolo diminuendone il carico organico grazie alla proliferazione al suo interno di microrganismi anaerobici che, prresenti sotto forma di fanghi, riescono a digerire gran parte del carico organico aumentando la massa dei fanghi. I fanghi così prodotti devono essere poi vuotati periodicamente mediante autospurgo quando diventano eccessivi.
      Chiarito lo scopo della fossa biologica, non credo che un leggero affluso di aria in più nella fossa biologica possa creare problemi di ventilazione nel sistema fognario ne ai microrganismi anaerobici. Certo localmente potrebbe causare la fuoriuscita di puzza dalla fossa biologica ma tendo ad escludere una ricaduta di natura idraulica sul sistema fognario.

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  16. 33 Alessia mercoledì, 10 maggio, 2017 alle 18:15

    Buongiorno,
    sul tetto della mia mansarda ci sono 3 tubi sfiato scarico. Devo eseguire un ampliamento del sottotetto e quel muro che ora risulta perimetrale della mansarda rientrerebbe all’interno della stanza, inoltre avrei bisogno di spostarli di circa una quarantina di cm…per farli inserire in quello che diventerà una tramezza interna. Secondo lei è fattibile? Grazie e complimenti per il sito.
    Alessia.

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    • 34 Ugo mercoledì, 10 maggio, 2017 alle 18:31

      Gent.le sig.ra Alessia,
      quello che vuole realizzare andrebbe a creare una doppia curva negli scarichi, il che comporta perdite di carico e minor afflusso di aria attraverso gli sfiati. Gli esiti di tale operazione sono imprevedibili soprattutto ai piani bassi. L’altezza del palazzo ed il diametro degli sfiati sono elementi da valutare prima di procedere perchè incidono sull’operazione che vorrebbe fare. Francamente è molto difficile dire in anticipo quali potrebbero essere i problemi che questa operazione può causare. Il mio consiglio è quello di ricercare altre soluzioni o se non è possibile farsi assistere da una persona competente che si assuma poi la responsabilità di tale operazione; infatti le ricordo che le colonne di sfiato appartengono a tutti i condomini che le utilizzano e quindi se crea dei problemi ad altri si assumerebbe la responsabilità delle eventuali conseguenze. Cordialità
      Ugo Lops

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  17. 35 Maria Cristina mercoledì, 26 aprile, 2017 alle 7:43

    Vorrei sapere a chi rivolgersi in questi casi. Tutti su internet parlano di questo problema ma nessuno dice a che ditta ci si può rivolgere. Ho appena ristrutturato l’intera casa ma il bagno è inutilizzabile per una puzza incredibile della quale non riusciamo a trovare la fonte, neppure l’idraulico che ha eseguito i lavori. Sono al 5 ed ultimo piano di un edificio. Grazie per qualsiasi aiuto

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    • 36 Ugo mercoledì, 26 aprile, 2017 alle 10:40

      Gent.le sig.ra Cristina,
      a chi rivolgersi è certo una buona domanda ma, se si vuole entrare nello specifico come chiede lei diventa di difficile risposta.
      In Emilia Romagna da anni ormai opera nei cantieri una categoria di “idraulici specializzati in scarichi fognari” comunemente noti come plasticai o plastichini perchè specializzati esclusivamente nel posizionamento dei tubi in plastica degli scarichi e nel risolvere i problemi ad essi relativi.
      Detto questo generalmente i problemi di puzza legati a chi abita agli ultimi piani, come lei scrive, sono quasi sempre ascrivibili ad una cattiva ventilazione ma per entrare nello specifico bisognerebbe avere maggiori informazioni. Le faccio alcuni esempi per farle comprendere la complessità: c’è uno sfiatatoio della colonna fecale e se si esce sul tetto? la conduttura in corrispondenza di questo tratto presenta strozzature e/o discontinuità (cambi di diametro)? ha un cappello che impedisce al vento di riportare indietro i gas di esalazione della colonna? funge anche da collettore per le acque piovane?, esame dei collegamenti tra bagno e colonna di scarico, etc.
      Come vede le variabili che bisogna osservare sono tante e solo un tecnico può aiutarla in tal senso. Il mio consiglio è di affidarsi o a un tecnico (quale un ingegnere, ecc.) oppure ad una ditta specializzata proprio nella realizzazione di impianti di scarico e non ad un generico idraulico. E’ un po’ come confondere un elettricista con un antennista, certo si può essere entrambi ma non sempre è così.
      Spero di esserle stato utile.
      Cordialità
      Ugo Lops

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  18. 37 Luigi mercoledì, 8 marzo, 2017 alle 7:51

    Buongiorno. Le spiego il mio problema. Quando l’inquilino del piano di sopra tira l’acqua dallo sciacquone, dal mio bidet si sente gorgogliare. Se tiro l’acqua io no. E’ un problema che mi si è presentato da un paio di mesi e avviene di mattina o di sera. Il mio è un condominio di 6 piani e io sono al primo. Lo sfiato c’è. Potrebbe dipendere dalla braga intasata dell’inquilino di sopra? Ha un senso installare una valvola di non ritorno sul bidet? Grazie.

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    • 38 Ugo mercoledì, 8 marzo, 2017 alle 12:58

      Gent.le sig. Luigi,
      la prima cosa che deve essere accertata e se quando sente gorgogliare dai sanitari è perchè siamo in presenza di un risucchio di aria da parte dello scarico oppure di espulsione. Dopo questa informazione potrò essere più preciso nel rispondere alla sua domanda. Provi ad osservare se quando sente il rumore l’acqua del WC sale o scende.

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  19. 41 Cris mercoledì, 1 febbraio, 2017 alle 4:03

    Buongiorno, il mio problema è il seguente. Ho una villetta ad un solo piano senza cantina ne piano rialzato e quando è stata costruita non sono stati realizzati gli sfiati dei wc, quindi si genera una sovrapressione e forti gorgoglii. Vorrei intervenire inserendo uno sfiato, le chiedo se sia più efficace un sifone tipo Firenze con sfiato all’esterno in in pozzetto ad uma distanza di circa 1.50 m dalla braga o il classico sfiato a parete. Il primo sicuramente sarebbe meno invasivo e quindi lo preferirei. Aggiungo che non ho problemi di odori però queste pressioni credo che provochino delle perdite sugli innesti delle pilette delle docce. Cosa mi consiglia? Grazie

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    • 42 Ugo mercoledì, 1 febbraio, 2017 alle 12:46

      Buon giorno Cris,
      la ringrazio per aver chiesto il mio parere. Se ciò che osserva è una fuoriuscita di liquidi dagli scarichi o comunque la tendenza a risalire in casa (guardi per ad esempio nel WC se l’acqua cresce o si abbassa quando inizia il passaggio) credo, se ho ben intrepretato la sua idea, che la soluzione del sifone firenze sia la più idonea in caso opposto opterei per la seconda soluzione. E’ importante capire se le pressioni di cui parla sono di spinta o di risucchio per posizionare correttamente lo sfiato.

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  20. 43 Roberto Arduini domenica, 29 gennaio, 2017 alle 7:04

    Buon giorno ingegnere, sono Roberto Arduini, Le avevo scritto tempo fa per problemi di odori nel bagno al primo piano della mia villetta che sono iniziati dopo la posa di un rivestimento a cappotto esterno, sembrava fosse stato chiuso lo sfiato del wc, ma ora a seguito ispezione della colonna con telecamera pare che lo sfiato non ci fosse. Dall’ispezione e’ pero emerso un foro nella colonna causato da una vite del supporto del pluviale risalente non alla posa del cappotto (gli odori sono iniziati li) ma a quando sono sta cambiate le grondaie (diversi anni prima). Tale foro e’ all’altezza di circa 1 metro da terra, puo’ essere questa la causa del cattivo odore ovvero che lo stesso di propaghi nell’intercapedine fra muro e cappotto e arrivi nel bagno? L’idraulico inoltre mi consiglia di rompere la paratia della vasca di scarico fognario e mettere una curva che porti lo scarico sotto acqua, puo’ essere una soluzione? La ringrazio molto per l’attenzione e la disponibilita’. Cordiali saluti.

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    • 44 Ugo domenica, 29 gennaio, 2017 alle 10:21

      Gent.le sig. Roberto,
      ricostruire a distanza le dinamiche degli scarichi e la loro ventilazione è sempre un’impresa difficile perchè le informazioni che mi vengono fornite non sempre sono chiarissime o esaustive per chi, come me, non ha il quadro della situazione dal vivo.
      Comunque se non ho capito male il suo idraulico vorrebbe posizionare al piede della colonna un sifone tipo Firenze in sostituzione di quello attuale a pozzetto. L’operazione di certo non comporta danni al sistema scarico/ventilazione ma non saprei dirle se da solo è in grado di eliminare del tutto la puzza che avverte, probabilmente comunque potrebbe essere in grado di ridurla drasticamente. Quello che non mi è chiaro è se la colonna di scarico ha o non ha uno sfiato esterno e in caso affermativo dove sia posizionato. Riguardo al foro fatto dalla vite sarei tentato ad escludere una sua correlazione con la puzza che avverte nel bagno. In bocca al lupo e mi faccia sapere.

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    • 45 Roberto Arduini lunedì, 30 gennaio, 2017 alle 7:04

      grazie per la risposta, l idraulico non mi ha parlato di un sifone ma di una curva che messa a mollo in acqua dovrebbe impedire la risalita dei miasmi, ho cercato in internet e ho trovato anche altri prodotti publicizzati (tipo sifone monolitico per acque nere della redi) che vengono dichiarati migliori del sifone firenze. Lei cosa mi consiglia? grazie ancora per la disponibilita’.

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      • 46 Ugo lunedì, 30 gennaio, 2017 alle 19:24

        Da quanto capisco la curva di cui parla il suo idraulico realizza un sifone artigianale, Io le ho consigliato il sifone tipo Firenze perchè è ispezionabile prima e dopo ma se lo spazio non è sufficiente va bene anche la curva messa dal suo idraulico perchè sortisce lo stesso effetto del sifone Firenze ossia, quello di creare un velo d’acqua che impedisca alla puzza di risalire dal pozzetto o dalla fogna e al contempo non impedisce il normale deflusso dell’acqua reflua del suo scarico. Si faccia pure consigliare dall’idraulico che ha cognizione puntuale dello stato dei luoghi e le saprà consigliare ciò che è più idoneo per la sua situazione.

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  21. 47 Dario giovedì, 12 gennaio, 2017 alle 15:02

    Ing. buongiorno,
    ho letto il suo blog sui problemi degli impianti di scarico. Io vivo da oltre 27 anni al piano rialzato di un’abitazione costituita da due piani e, dall’anno scorso dalla tazza del WC del bagno sono iniziati a sentirsi dei fastidiosissimi gorgoglii che tra l’altro durano qualche mese poi s’interrompono e poi a distanza di tempo riprendono. Chiedo cortesemente che mi aiuti risolvere questo problema. Grazie anticipatamente.

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    • 48 Ugo giovedì, 12 gennaio, 2017 alle 15:29

      Gent.le sig. Dario,
      ciò che mi scrive non mi da molti spunti per eseguire un’analisi puntuale del suo problema, ciò che posso fare per aiutarla e invitarla a porsi delle domande di riflessione e provare a rispondere. Il fatto che per 26 anni non abbia mai avvertito nulla e solo ora ha dei problemi indica che qualcosa quasi certamente è mutato nella ventilazione del sistema di scarico del WC della sua abitazione nell’ultimo anno, ma cosa? ci sono stati dei lavori? Un’altra cosa che mi lascia molto perplesso e il fatto che ci siano delle interruzioni, i suoi vicini ci sono sempre oppure ha notato se c’è qualche legame con la manutenzione periodica della fossa biologica o con eventi atmosferici particolari? In ultima analisi sentirei se anche altri suoi vicini hanno problematiche simili alla sua ed in caso affermativo da qauando. Poi interpellerei, dopo aver avvisato anche gli altri condomini che utilizzano il suo stesso collettore di scarico e ventilazione, l’amministratore per far eseguire una videoispezione.

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      • 49 arch.dariocetrulo giovedì, 12 gennaio, 2017 alle 17:27

        Ing. grazie per la risposta. Cercherò di descrivere al meglio la situazione. Dove vivo è una casa bifamiliare costituita da seminterrato, piano rialzato (la mia abitazione) primo piano e terrazzo. La colonna montante serve due bagni ed all’altezza del pavimento del primo piano fu realizzato un tubo da 40 mm (dalla colonna montante) come sfiato, lo stesso tubo sporge all’esterno all’altezza di m 1,70 dal pavimento del mio piano. La colonna montante prosegue il suo percorso nel giardino sino ad immettersi nella pubblica fogna. Io stesso ho provveduto ad accertarmi che il mio sfiato non fosse ostruito. In tutti questi anni non è stato modificato nulla, inoltre periodicamente provvedo tramite ditta specializzata alla pulizia del tratto interrato della fogna. Questo è quanto, qualora avesse necessità di ulteriori domande o foto sono a sua disposizione. Grazie per la disponibilità concessami.

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      • 50 Ugo giovedì, 12 gennaio, 2017 alle 17:50

        Gent.le sig. Dario, ho creato questo blog non per fare attività di consulenza (che costituisce il mio lavoro) ma divulgazione generale di tematiche di pubblico interesse. In ogni caso da quanto mi scrive potrebbe darsi, visto che ha lo scarico collegato direttamente nella pubblica fogna che il problema sia quest’ultimo collegamento. Le consiglio di verificare se lo scarico prima dell’innesto in fogna ha un sifone tipo Firenze e se è dotato di valvola di non ritorno per impedire che i liquami di fogna dalla pubblica conduttura tornino in casa sua.

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  22. 51 Aldo giovedì, 5 gennaio, 2017 alle 22:53

    Gentilissimo Ingegnere,

    Navigando su internet per un problema nel mio appartamento, mi sono imbattuto nel Suo interessantissimo blog.

    l’appartamento è ubicato in un parco, realizzato negli anni 60, al secondo piano di un edificio di nove. Mentre i 2 servizi igienici (Wc, lavabi, Bidet, Doccia e vasca) utilizzano una comune montante, in cucina sia il lavello che la lavatrice (collegata al sifone del lavello) scaricano (in unico condotto in PVC da 40 m/m incassato nella muratura) in una cassetta di intercettazione a pavimento ubicata vicino ad altra montante interna, non visibile perché inserita in un cavedio in muratura, ubicata in un angolo della cucina ove una parete è esterna e l’altra, ove sono ubicati lavello e lavatrice, interna adiacente ad appartamento contiguo. Da qualche anno varie volte si è trovata acqua nel cestello della lavatrice e cattivo odore. Si è sempre pensato ad un fenomeno di vasi comunicanti tra lavello e lavatrice intervenendo spesso sul sifone ed il posizionamento del tubo della lavatrice nonché alla pulizia ed igienizzazione con uso di additivi della stessa supponendo che i cattivi odori fossero anche originati dai detersivi utilizzati e spesso cambiati. Fatto sta che, essendo stati in vacanza per c.ca 2 settimane al rientro abbiamo trovato la cucina semiallagata e la lavatrice piena d’acqua traboccante dall’oblò (che era aperto): ciò con chiave di arresto acqua chiusa.

    Questa circostanza mi ha fatto escludere le precedenti ipotesi e considerare quale causa prima una anomalia alla montante sopra indicata. Tra l’altro credo che la suddetta montante non raccolga anche i liquami dei WC essendo l’acqua trovata sia a terra che nella lavatrice abbastanza limpida. Non conosco ancora la funzione effettiva di questa montante che dubito possa essere anche utilizzata come pluviale.

    Ho avvertito l’Amministratore del condominio il quale mi manderà un Idraulico …!?. Non conosco la persona per cui, nel dubbio di indagini approssimative, diagnosi avventate e previsioni di lavori inutili gradirei conoscere il Suo parere su possibili cause, sistemi di indagine e di accertamento tecnico, tipologie di interventi necessari, norme da rispettare nell’eventualità di necessari adeguamenti. In attesa di Suo cortese riscontro cordialmente La saluto

    ALDO

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    • 52 Ugo venerdì, 6 gennaio, 2017 alle 5:56

      Gent.le sig. Aldo,
      purtroppo dalla sua descrizione non sono in grado di darle una risposta o dei consigli aggiuntivi rispetto a quanto ha già fatto.
      Quando verrà il tecnico del condominio faccia presente tutte le operazioni che ha fatto e poi dopo magari mi scriva di nuovo per dirmi cosa le ha detto. La cosa che però mi lascia un po’ perplesso è il fatto che lei non abbia notato rumori accompagnati al fenomeno di riversamento dell’acqua nella lavatrice o nel lavandino con il quale lo scarico comunica, inoltre può escludere che l’acqua non provenga dal tubo di alimentazione della lavatrice? Ha fatto delle prove tenendo chiuso il rubinetto quando la lavatrice non è in uso per verificare se gli sversamenti di acqua si verificano lo stesso? Di solito le lavatrici hanno dei sistemi per impedire l’ingresso indebito dell’acqua, come mai non sono intervenuti?

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  23. 53 Michele domenica, 27 novembre, 2016 alle 23:30

    Buonasera ingegnere, ho letto con interesse il suo articolo. Ho un problema con il lavandino e il bidet del mio bagno che emanano cattivi odori (in particolare il bidet) perché si svuotano i sifoni. Dopo aver esaminato la colonna di scarico e il condotto di esalazione, non è stato rilevato alcun problema, se non quello che dopo il mio appartamento (sto al penultimo piano) il condotto di esalazione fa una curva molto stretta, tanto che la videoispezione non è riuscita a passare.
    Può essere questa la causa di una cattiva ventilazione?
    Cosa mi consiglia di fare? Sto cercando delle soluzioni con il mio idraulico e dei consigli sarebbero graditi.
    Sifoni a collo d’oca e valvole di non ritorno possono funzionare?
    L’idraulico condominiale mi suggerisce di installare una scatola sifonata vecchio stile, mentre il mio idraulico di fiducia sostiene che non serve e che il problema è la ventilazione, dal momento che si sentono anche diversi gorgoglii.
    Grazie della sua attenzione.

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    • 54 Ugo lunedì, 28 novembre, 2016 alle 12:59

      Gent.le sig. Michele,
      se ha letto altre risposte al presente forum capirà che non posso che essere d’accordo che con il suo idraulico di fiducia. Il problema è sicuramente legato alla cattiva ventilazione e non sempre le cause sono univoche ma la curva stretta posta sulla ventilazione primaria può benissimo da sola essere la causa dei suoi problemi. Per risolvere la questione è necessario intervenire creanado un by pass che consenta all’aria di superare la curva oppure agire a valle della stessa creando una seconda uscita. La strategia migliore per realizzare tali soluzioni dipende dalle condizioni in loco che io non conosco. Il sifone unico è stato abbandonato come tipologia impiantistica proprio perchè poco funzionale e spesso causa esso stesso di contribuire a spostare le problematiche di scarsa ventilazione da un posto ad un’altro.

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  24. 55 Roberto sabato, 5 novembre, 2016 alle 13:11

    Buon pomeriggio Ingegnere, provo a chiederLe un consiglio sul seguente problema: nella mia abitazione (una villetta piano terra + primo piano) facendo un cappotto esterno sono stati per errore coperti gli sfiati di 2 wc, uno nel locale caldaia (c’è il water, un lavabo e una lavatrice) e uno del bagno al primo piano (wc, bidè, lavabo, vasca da bagno e doccia). Al piano terra non vi sono particolari problemi (forse a volte esce del cattivo odore dal lavello della cucina, credo che lo scarico sia lo stesso) mentre nel bagno al primo piano la situazione è divenuta insopportabile (cattivi odori).
    Anche prima di fare il cappotto, occasionalmente nel bagno al primo piano (cambio del tempo) uscivano cattivi odori ma da quando è stato fatto il cappotto gli odori ci sono sempre.
    Chi ha fatto il cappotto dice che non c’erano gli sfiati mentre l’idraulico che ha fatto la casa dice gli sfiati c’erano; quello al primo piano consiste in un tubo della corrente che parte dall’innesto del wc/colonna di scarico e va verso l’alto (la colonna di scarico termina all’altezza del wc) come si usava al tempo;
    Ho provato a far mettere nel lavabo un sifone con una valvola che “tira aria” ma nessun risultato o forse è peggio;
    Ho provato a versare ricorrentemente acqua in tutti gli scarichi (3 / 4 volte al giorno) per tenere i sifoni carichi ma l’odore esce comunque (forse qualcosa meno);
    Le imprese della zona mi dicono che è praticamente impossibile ritrovare lo sfiato coperto con il cappotto, secondo Lei c’è un sistema per ritrovarlo ?
    Alcuni idraulici mi dicono che per risolvere il problema occorre rompere muro e pavimento e rifare lo sfiato, altri dicono che l’odore è troppo forte e che ci potrebbero esserci altre cause: il vecchio sfiato sta funzionando nella piccola intercapedine fra cappotto e muro e l’odore rientra in casa oppure possono esserci problemi alle tubature; al primo piano (dove da problemi) sono tubature in piombo fatte negli anni 70 mentre al piano terra (dove non da particolari problemi) sono state rifatte in rame negli anni 90; mi consigliano vista l’entità delle opere necessarie per fare un nuovo sfiato (rotture successivi ripristini pavimentazioni muro e rivestimenti) di rifare tutta l’impiantistica del bagno cosa che io vorrei evitare per ragioni economiche e perché vorrei (più avanti ora non ho la possibilità economica) fare un intervento per trasformare il primo piano in un appartamento (e il bagno lo rimpicciolirei); Le chiedo di darmi un consiglio su come intervenire, secondo Lei il problema è che lo sfiato è stato chiuso o possono esserci altri problemi? Non c’è un sistema per intervenire che non richieda opere edili o ne richieda di piccole entità ?
    La ringrazio molto per l’attenzione e la disponibilità.
    Cordiali saluti.

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    • 56 Ugo sabato, 5 novembre, 2016 alle 16:44

      Gent.le sig. Roberto, per quello che mi chiede è necessaria una conoscenza più approfondita dei luoghi. Mi dispiace ma con le informazioni che mi ha dato non sono in grado di fornirle una risposta. Forse se c’è lo spazio potrebbe eseguire una ventilazione esterna alla muratura che colleghi gli attuali scarichi con l’esterno dove non possa arrecare problemi di igiene pubblica (ad esempio utilizzando dei sistemi del tipo “airstop” di cui ho già parlato in altre risposte al presente blog.

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  25. 57 tito sabato, 29 ottobre, 2016 alle 22:01

    Buonasera ingegnere,

    Mi è capitata una cosa curiosa. Sono stato fuori casa 2 giorni e al rientro ho trovato della condensa all’interno del copriasse e coperchio del water che avevo lasciato abbassati. Il livello dell’acqua all’interno era molto basso. É possibile che sia risalita della condensa dalla colonna di scarico!? Nei giorni in cui ero via non ha piovuto. I gioni precedente sì. Abito al terzo piano di una palazzina di quattro piani. Come potrei muovermi per evitare che possa ripetersi?

    Grazie mille.

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    • 58 Ugo domenica, 30 ottobre, 2016 alle 8:46

      L’unico consiglio che le posso dare al momento visto che si è trattato di un’unico episodio sporadico è di osservare se si ripete di nuovo nel prossimo futuro ed in caso affermativo se è accompagnato da altri fenomeni. Al momento la descrizione che mi ha inviato non mi consente di fare ipotesi plausibili.

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  26. 59 Giuseppe giovedì, 20 ottobre, 2016 alle 11:38

    Buongiorno, mi chiamo Giuseppe e volevo chiedere un suo parere:
    abito in un condominio di 8 piani dove io sto al 1 piano. Ho scoperto nel mio appartamento che usciva acqua dalla presa d’aria e rompendo il muro ho rilevato una forte presenza di umidità nello stesso. Inoltre sia a me che al condomino del piano terra esce acqua dai lavelli (addirittura a lui pure dal water) contestualmente inoltre abbiamo scoperto che il proprietario dell 8 piano a modificato la presa d’aria x recuperare spazio nell’appartamento inserendo 2 gomiti prima dell’uscita. Il suo architetto dice che l’aria esce lo stesso e quindi che non dipende da loro il nostro problema. Ora io dico: “Se e’ parte condominiale perche’ e’ stata toccata? e poi tutti affermano che la colonna deve essere dritta senza modifiche”. Anche l’impresa del condominio che è intervenuta inserendo la telecamera dal tetto per una videoispezione non capisce perchè non riesce a passare quindi a poter controllare tutta la colonna fino a al piano terra x vedere anche se qualche altro condomino ha fatto modifiche. Grazie e attendo notizie.

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    • 60 Ugo giovedì, 20 ottobre, 2016 alle 15:23

      Gent.le sig. Giuseppe,
      sono perfettamente d’accordo con quanto scrive sia riguardo al fatto che prima di apportare modifiche (non legate a necessità con carattere d’urgenza) su un bene comune avrebbero dovuto informare il condominio sia sul fatto che modifiche all’uscita quale l’inserimento di curve possa causare problemi a chi utilizza la colonna di scarico anche per la ventilazione. Infatti, le curve inserite, specie su una colonna così alta, portano a perdite di carico e quindi ad una maggiore difficoltà dell’aria di uscire ed entrare nella colonna stessa, difficoltà ceh si avverte prevalentemente nei piani bassi come il suo dove la ventilazione risente maggiormente della modifica eseguita. Se poi come scrive addirittura ci sono problemi di passaggio della sonda per eseguire la videoispezione è possibile anche che la modifica sia stata più invadente di quanto non vi dicano. Spero di essere stato utile e la saluto cordialmente

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  27. 61 Federico lunedì, 10 ottobre, 2016 alle 11:05

    Gentile ingegnere,
    il mio appartamento si trova all’ultimo di un condominio di 6 piani, da circa un anno arrivano cattivi odori dagli scarichi del bagno. So con certezza che in seguito a lavori di ristrutturazione avvenuti sulla porzione di terrazzo condominiale soprastante il mio appartamento, è stato modificato lo sfiato della mia colonna (accorciato di 1,5 metri circa inserito in un pilastrino di cemento con mensolina di ardesia soprastante a metà del pilastrino è stato curvato a 90° fatto quindi uscire. In sostituzione del normale terminale è stata applicata una valvola di sfiato apri/chiudi a seconda del flusso di scarico. Secondo lei i cattivi odori potrebbero essere imputabili a questa modifica?

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  28. 64 Giulia giovedì, 6 ottobre, 2016 alle 13:38

    Gentile ingegnere, abito in palazzo di fine anni sessanta e il mio bagno (ristrutturato) è il primo della colonna condominiale. Dopo circa un anno e mezzo dal mio trasferimento dal wc escono bolle d’aria fetida che fanno schizzare l’acqa tutto intorno. Questo avviene spesso, ma non sempre, quando gli altri condomini scaricano l’acqua nei loro wc.
    Ormai sono circa sei mesi che questo avviene, successivamente a due eventi: è stato ristrutturato il bagno sopra il mio, ed è stato montato un sifone condominiale alla base della colonna per evitare il ritorno degli odori. In seguito alle mie insistenze, è stata fatta ina videoispezione dalla quale non è emerso nulla. Come se non bastasse l’addetto che l’ha effettuata dice che la colpa potrebbe essere data al modello del mio water sospeso e all’altezza di montaggio. Ma se sono stata qui per un anno e mezzo e non è mai successo nulla. Altri idraulici dicono che è un problema di areazione della colonna, ma la videoispezione, come le dicevo, non ha detto nulla.
    Può essere che il sifone condominiale crei problemi di pressione dell’aria?

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    • 65 Ugo giovedì, 6 ottobre, 2016 alle 17:32

      Gent.le sig.ra,
      purtroppo il suo problema non è infrequente nelle abitazioni dei piani bassi ed anch’io come lei credo poco nelle coincidenze. Il suo è un palese caso di insufficiente ventilazione della colonna di scarico. Cosa la video ispezione abbia appurato per far dire che è tutto in regola non mi è dato saperlo ma certo non è così altrimenti lei non avrebbe i problemi che descrive.
      Una cosa è certa non è l’altezza a cui è posizionato il suo vater ne la sua forma (si tratta del solito scarica barile per tentare di arginare i danni agendo a sue spese intervenendo su una migliore tenuta idraulica del sifone del WC).
      Riguardo al sifone che hanno posto al piede della colonna, se è del tipo “sifone firenze” (e questo andrebbe verificato) avrebbe in teoria un doppio scopo: impedire la risalita dei cattivi odori e rallentare leggermnete la velocità di caduta dei liquami dai piani soprastanti diminuendo così l’effetto stantuffo ma nel suo bagno evidentemente le cose non vabnno così. Eseguire modifiche in condutture della epoca che mi ha citato (come l’istallazione del sifone al piede della colonna) non è mai del tutto esente da rischi (e quindi il sifone potrebbe anche aver prodotto un effetto secondario indesiderato nel suo bagno). Purtroppo infatti una volta non andavano tanto per il sottile e tutto veniva eseguito trascurando il problema della ventilazione. Siccome da quanto scrive il problema c’è ed è reale se esiste un video fatto fare dal condominio durante la videoispezione se ne faccia fare una copia e la mostri ad una persona competente sulla materia di sua fiducia in modo tale possa verificare: come è stata modificata nel tempo e cosa no tipo: la braca d’innesto del bagno del piano soprastante il suo, la presenza di strozzature o eccessive curve alla sommità della colonna di ventilazione, il diametro della tubazione e che tipo di sifone sia stato istallato. Solo dpo si potrà procedere a considerare altre ipotesi come quella di far realizzare all’altezza della sua braga una ventilazione secondaria (ovviamente con il contributo di tutti coloro che usufruiscono della colonna fecale in oggetto).

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      • 66 Giulia mercoledì, 12 ottobre, 2016 alle 14:07

        La ringrazio per la risposta. In effetti la colonna non è affatto a posto come dicevano. Con gli anni i tubi della colonna, a causa del calcare e della ruggine, si sono ristretti al loro interno, in alcuni punti arrivando alla metà del diametro iniziale. Ora vogliono provare ad aprire un secondo sfiato poco sotto la fine della colonna, ma immagino sia inutile se l’aria comunque non arriva al nuovo sfiato agevolmente a causa dei vari restringimenti. Sbaglio?

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      • 67 Ugo mercoledì, 12 ottobre, 2016 alle 14:12

        Difficile dirlo, lasciamo pure che facciano le loro prove e mi tenga aggiornato sugli esiti.

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      • 68 Giulia mercoledì, 12 ottobre, 2016 alle 19:45

        La ringrazio. Le farò sapere.

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  29. 69 Tommaso domenica, 18 settembre, 2016 alle 1:34

    Buongiorno, abita all’ultimo piano di un palazzo d’epoca (anni 30) a Milano. Nel bagno, specie quando cambia il tempo, sento una forte puzza. Il muratore mi ha detto che ciò dipende dal fatto che gli sfiatatoi si fermano nel sottotetto invece che uscire dal tetto di 50 cm. Perciò, non essendoci ventole a forzare l’uscita dal condotto, in caso di bassa pressione i cattivi odori mi passando “permeando” dal sottotetto in casa. La casa ed i sifoni sono tutti nuovi. L’odore e’ intollerabile però appunto perché ho ristrutturato tutto da poco. Potrebbe fornirmi un recapito mail al quale contattarla e chiederle un intervento in loco? Riuscirebbe a fornirmi qualche consiglio per provare a capire come intervenire? Grazie

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    • 70 Ugo domenica, 18 settembre, 2016 alle 8:20

      Gent.le sig. Tommaso,
      per il suo problema è meglio che trovi un tecnico sul posto. Il problema degli sfiati non riguarda lei solo ma tutti coloro che utilizzano le colonne di scarico, ossia è condominiale, In primo luogo scriverei una bella raccomandata all’amministratore del condominio informandolo di quando accade e chiedendo l’intervento di un suo tecnico e solo dopo aver ricevuto risposta procederei in autonomia. Quando verra il tecnico incaricato dal condominio faccia partecipare all’incontro anche il suo muratore che meglio conosce cosa ha visto nell’intercapedine. Per legga gli sfiati devono terminare oltre la somità del tetto e non nel sottotetto, questo lo trova anche nel RUE della sua città. Spero che operando con il condominio trovi al più pesto una soluzione. Generalmente per queste problematiche (di piccola entità opero solo nel territorio della provincia di Bologna). Opero su tutto il territorio nazionale ma solo se la trasferta è giustificata. I miei recapiti sono sia sul sito blog che su quello statico http://www.ugolops.it ma ripeto per casi come il suo la mia trasferta non è giustificata trovi un bravo tecnico sul posto se non riesce a risolvere il problema come le ho suggerito.

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  30. 71 emanuele sabato, 17 settembre, 2016 alle 13:43

    Gentile Ingegnere, nel mio seminterrato da alcuni giorni non si riesce a respirare, come se non ci fosse più ossigeno. Piu ci si abbassa al suolo e piu la sensazione di aspissia aumenta. L’odore non è proprio di fogna ma proviene in particolar modo da un sifone nella zona tecnica e dalla lavatrice.
    Le chiedo se puo aiutarmi nel capire di cosa si tratta e come potrei intervenire.
    Grazie

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    • 72 Ugo sabato, 17 settembre, 2016 alle 15:34

      Gent.le sig. Emanuele,
      da quanto leggo deduco che le esalazioni mefitiche che descrive provengano direttamente dalla rete di scarico delle acque del suo immobile. Se i sifoni si sono svuotati per una qualche ragione le esalazioni mefitiche riescono a passare nella stanza permeando nell’aria. La putrefazione delle sostanze organiche (quali liquami di fogna) è spesso accompagnata in assenza di ossigeno (cosa frequente negli scarichi) oltre che da cattivo odure anche dalla formazione di metano, un gas che è più pesante dell’aria e pertanto tende ad accumularsi nella zona bassa dell’ambiente. La concentrazione normalmente non è tale da causare pericolo ma genera da quel senso di asfissia che descrive. Le cause dello svuotamento dei sifoni possono essere molteplici, evaporazione dell’acqua del sifone per mancato uso, effetto risucchio e conseguente svuotamento dovuto ad una cattiva ventilazione della colonna di scarico. etc. Provi ad aggiungere dell’acqua nei sifoni e monitori la situazione, se si ripresenta a breve la causa è dovuta ad un effetto riscucchio e quindi ad un malfunzionamento nella ventilazione degli scarichi.

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  31. 73 Christian sabato, 3 settembre, 2016 alle 19:06

    Gentile ingegnere, la butto giù breve perché vedo che le scrivono molte persone.
    Ho due mansarde attigue in un condominio di 3 piani. I due bagni si presentavano senza sfoghi per le esalazioni.
    Dal primo ho fatto partire un tubo da 80 dal water e con enorme demolizione ho risolto.
    Nel secondo questo intervento non è possibile per svariati motivi, come posso limitare la puzza? Un idraulico mi ha montato uno di quei sifoni con valvola sul lavandino, con zero risultati.
    Dalla mia esperienza con l’altro bagno è che la puzza la sentivo proprio dal water e mai da altri sifoni tipo bidet ecc. La colonna è priva di sifone Firenze, hanno messo un tubo a curva immerso nell’acqua e basta.
    Grazie del suo tempo.

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    • 74 Ugo domenica, 4 settembre, 2016 alle 18:06

      Gent.le sig. Christian,
      purtroppo per risolvere il suo problema una qualche forma di ventilazione la dovrà pure realizzare sulla colonna di scarico del wc altrimenti dovrà imparare a convivere con la puzza. Trattandosi di una mansarda e quindi vicina al tetto mi sembra strano che non si riesca a prolungare la colonna verso l’esterno ma se lei dice che non è possibile non vedo altre soluzioni con le indicazioni che mi ha fornito.

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